Organigramma


 
a.s. 2015/2016 - a.s. 2016/2017

Riorganizziamo il nostro lavoro a partire da un nuovo Organigramma

work in progress

Il personale dell'Istituto è invitato a collaborare facendo pervenire suggerimenti e  proposte.

 

 

 

Ecco il nuovo organigramma proposto (settembre 2016):

 

Oltre alle finalità già indicate nella proposta del 2015 (riportata di seguito alla presente proposta 2016) si precisa che:

-  L’organigramma deve nascere dalle esigenze della comunità e non dalle risorse umane disponibili;

 

-  L’idea principale è che il referente di ciascun settore sia unico e si avvalga della collaborazione delle persone indicate nei sottosettori;

 

Le finalità dell’organigramma in generale sono:

 

  1. Definire i settori,  la loro funzionalità e gli obiettivi;
  2. Eliminare le ridondanze ed ottimizzare i collegamenti;
  3. Rendere noto “chi e cosa”

 

Metodologia del gruppo di lavoro e fasi di lavoro:

 

  • La stesura della bozza è affidata ad un componente del gruppo
  • La bozza viene presentata al gruppo che ascolta senza commenti.
  • La bozza  viene resa disponibile a ciascun componente del gruppo
  • La bozza viene discussa dal gruppo che approva una proposta condivisa
  • La proposta viene presentata agli organi collegiali per le eventuali modifiche
  • L’Organigramma approvato dagli organi collegiali viene reso pubblico ed utilizzato per le nomine.

 Organigramma 2016

 


 

 

proposta per il Collegio giugno 2016.docx

proposta per il Collegio giugno 2016.pdf

Ecco il nuovo organigramma proposto (giugno 2015):

 

Le riforme scolastiche, la vasta innovazione tecnologica che ha pervaso il nostro Istituto, i nuovi metodi di valutazione,  impongono delle modifiche all’organizzazione del lavoro e della didattica.
Ci proponiamo di ripensare il modo di lavorare a partire da un nuovo organigramma funzionale, cioè un organigramma che descriva anche le consegne, gli obiettivi, i criteri, le procedure, oltre che “Chi, Cosa, Come, Quando, Dove, Perché”.
Il nuovo organigramma è una mappa mentale il cui “topic  centrale”  è il dirigente scolastico invece che gli organi collegiali del precedente organigramma, prevede sette supporti fondamentali all’azione del DS quella del vicario orientata ai processi, quella del secondo collaboratore orientata alla gestione delle problematiche quotidiane, quella della gestione delle nuove tecnologie, quella della gestione delle attività progettuali ( PON,  …), quella delle relazioni con gli enti esterni (che include il Comitato Tecnico Scientifico), quella dell’Ufficio Tecnico e quella della sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre a quella del DSGA con i servizi di segreteria e come supporto alla trasparenza.
L’azione degli organi Collegiali è equiordinata rispetto al ruolo dirigenziale, si esplica con le proprie delibere. Il Collegio dei docenti lo fa anche mediante l’azione delle funzioni strumentali, dei dipartimenti e dei referenti delle varie attività. I Consigli di Classe anche mediante i Coordinatori di Classe.
Si sottolinea l’importanza strategica delle consegne del Coordinatore dei dipartimenti disciplinare che sostiene il lavoro dei docenti mediante la cura della documentazione didattica in supporto al collaboratore vicario e attraverso la predisposizione di un programma didattico minimo per ciascuna disciplina e per le classi 1,2,3 riportante le conoscenze/competenze/capacità  essenziali e un esempio di test finale da sottoporre agli studenti nella fase conclusiva dell’anno scolastico. 

Le innovazioni organizzative  proposte saranno tali se ciascuno collabora alla “messa in opera” con spirito costruttivo e propositivo, altrimenti  non otterremo come risultato un cambiamento sostanziale, ma solo apparente.

Finalità delle azioni principali:

  • Gestione dell’alternanza scuola-lavoro;
  • Analisi degli insuccessi scolastici:
    -  a dicembre da parte dei Coordinatori di Classe e comunicazione ai genitori,
    -  a febbraio sulla base delle pagelle da parte del Coordinatore dei dipartimenti, cura della documentazione didattica e sostegno al lavoro dei docenti;
    - a giugno sulla base dei risultati degli scrutini finali da parte del Vicario;
  • Documentazione didattica digitale e, quando possibile, mediante moduli predisposti allo studio statistico (consegna del Coordinatore Dipartimenti disciplinari, cura della documentazione didattica e sostegno al lavoro dei docenti);
  • Un solo Coordinatore di Classe per le classi di un corso di studi al fine di dare maggiore coerenza all’azione, scelti tra i docenti con più ore di lezione ;
  • Criteri trasparenti ed oggettivi delle scelte e reperibili sul sito web;
  • Miglioramento della velocità e della continuità del collegamento internet nelle aule e nei laboratori e aggiornamento delle attrezzature dei laboratori ;
    Riorganizzazione del lavoro degli assistenti tecnici e riduzione dei subconsegnatari;
    (consegna del Supporto alla gestione delle sviluppo e della manutenzione delle nuove tecnologie)
  • Condivisione del regolamento d’Istituto e contratti di formazione e regolamenti del personale. Tutti i  regolamenti e i contratti reperibili sul sito. (consegna del Supporto, raccordo studenti,genitori, CdC, DS);
  • Riorganizzazione delle aule, dei locali e degli eventi (colloqui con le famiglie, visite guidate, attività di recupero del mese di dicembre e del mese di giugno).

Fasi di lavoro

Dopo aver condiviso l’organigramma e le finalità delle principali azioni, si passa alla fase successiva che prevede

  • l’indicazione delle consegne e degli obiettivi di ciascuna figura prevista dall’organigramma.
    Le consegne indicano “Chi, Cosa, Come (metodologia o strategia), Quando, Dove, Perché (finalità)”,  gli obiettivi i risultati attesi.
    Lo staff  decide prima “Cosa, Quando, Dove e Perché” e gli obiettivi, solo successivamente “Chi”.
    Le persone designate sapranno precisamente cosa fare e cosa ottenere, in genere sceglieranno autonomamente come farlo.
  • Condivisione del progetto con l’intera comunità scolastica mediante pubblicazione sul sito web.
  • Approvazioni degli organi Collegiali.
  • Attuazione.
  • Monitoraggio e valutazioni oggettive durante e alla fine dell’anno scolastico.

 

Esempi di  “consegne ed obiettivi” per alcune figure riportate nell’organigramma

Vicario

prof. ...
disciplina: ...
anni di servizio: ...

x% incentivazione

Consegna:
2)Supporto alla coordinazione delle strategie, degli obiettivi e dei processi;
3)Proporre strategie didattiche ed organizzative e coordinare i relativi processi;
4)Curare la documentazione didattica al fine di analizzare e coordinare i processi didattici e  la formazione;
5) Archiviare e rendere disponibile la documentazione didattica;
6) Raccogliere le proposte dei docenti, degli studenti e dei genitori;
7)Supporto alla Valutazione processi 

Obiettivi

1)Digitalizzare la documentazione didattica; (y% incentivazione)
2)Ottimizzare i processi e le procedure eliminando le ridondanze;
3)Rendere noti tutti i processi (z% incentivazione)

 Coordinatore Dipartimenti disciplinari, cura della documentazione didattica e sostegno al lavoro dei docenti

 prof. ...
disciplina: ...
anni di servizio: ...

x% incentivazione

Consegna:
1)Collaborare con  il Vicario nella coordinazione delle strategie, degli obiettivi e dei processi, nella cura della documentazione didattica al fine di analizzare e coordinare i processi didattici e  la formazione e nella archiviazione e nel rendere disponibile la documentazione didattica;
2) Raccogliere le proposte dei docenti;
3) Predisposizione di un programma didattico minimo per ciascuna disciplina e per le classi 1,2,3 riportante le conoscenze/competenze/capacità  essenziali e un esempio di test finale da sottoporre agli studenti nella fase conclusiva dell’anno scolastico;
4)Coordinare i dipartimenti,
5) Analizzare classe per classe i risultati in ciascuna disciplina.

Obiettivi

1)Digitalizzare la documentazione didattica, in particolare la relazione finale dei docenti e il piano di lavoro iniziale e finale;
2)Per ciascun dipartimento ridurre la diversità nelle adozioni dei libri di testo;
3)Ridurre la dispersione.

Coordinatore delle informazioni  tramite web e gestione sito web

prof. ...
disciplina: ...
anni di servizio: ...

x% incentivazione

Consegna:
1)Gestione del sito web;
2)Pubblicazioni delle notizie e delle informazioni generali riguardanti l'Istituto;
3)Coordinamento delle pubblicazioni effettuate direttamente dalla segreteria (circolari, albo pretorio, sezione trasparenza);
5)Analizzare le proposte ed i suggerimenti riguardanti il sito;
6)Coordinare la redazione web.

 Obiettivi
1)Pubblicare la documentazione didattica , in particolare la relazione finale dei docenti e il piano di lavoro iniziale e finale;
 2)Ampliare la sezione "Applicazioni web per il sito sviluppate dagli studenti, le  rubriche gestite dalla redazione web;


 

Esempio di criteri trasparenti ed oggettivi

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO, sentito il parere del Collegio Docenti, che è stato acquisito nel seguente modo: presentazione dei criteri nella seduta del Collegio del…, pubblicazione degli stessi sul sito web d’Istituto, approvazione nella seduta del…,

delibera
all’unanimità, in data …  i seguenti criteri per la formazione delle classi e per l’assegnazione dei docenti alle classi che troveranno applicazione a partire dall'a.s. 2016/2017 e avranno valore fino a quando il Consiglio di Istituto non riterrà opportuno modificarli, sentito il parere del Collegio dei Docenti:

Criteri generali di formazione delle classi

Il Consiglio di Istituto richiama le finalità educative relative alla formazione delle classi della Scuola Secondaria, che sono la creazione di unità di aggregazione degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse esperienze e conoscenze, attraverso modalità organizzative flessibili, espressione di libertà progettuale coerenti con le finalità educative e didattiche indicate nel Piano dell’Offerta Formativa.
I criteri seguiti nella formazione delle classi mirano a raggiungere l'ETEROGENEITÀ all’interno di ciascuna classe/sezione e l'OMOGENEITÀ fra le classi/sezioni parallele.

 A) Criteri generali comuni

1. Inserimento nelle sezioni/classi degli alunni diversamente abili, con BES o con DSA diagnosticati

Il Dirigente scolastico inserirà gli alunni nei classi/sezione tenendo presenti i seguenti criteri:

  • sentirà il parere dell'équipe socio-psico-pedagogica;
  • inserirà gli alunni disabili e/o con DSA o con BES in una classe rispettando le indicazioni del D.M. n. 141/99;
  • valuterà anche l'opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle classi/sezioni a favore di quella in cui è inserito l'alunno diversamente abile e/o con BES e DSA;
  • nel caso vi siano più alunni diversamente abili, essi verranno divisi equamente nelle sezioni/classi, ove ciò sia possibile.

 2.    Inserimento nelle classi degli alunni NCI

I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:

  1. dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
  2. dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno da parte della commissione preposta;
  3. del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
  4. del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno.

Il Collegio dei Docenti, con le modalità che riterrà più opportune, formula proposte per la ripartizione degli  alunni stranieri nelle classi, evitando di superare il 30% di presenza di alunni stranieri all'interno della stessa classe.

 

B) Criteri generali per la formazione delle classi

 Le classi sono unità di aggregazione degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse esperienze; andranno perciò favorite le modalità organizzative espressione di libertà progettuale coerenti con gli obiettivi generali e specifici dei vari ordini di scuola (DPR 275/99, art. 5: "Autonomia organizzativa: 1. Le istituzioni scolastiche adottano, anche per quanto riguarda l'impiego dei docenti, ogni modalità organizzativa che sia espressione di libertà progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e specifici di ciascun tipo e indirizzo di studio, curando la promozione e il sostegno dei processi innovativi e il miglioramento dell'offerta formativa).

I criteri mirano a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • L’eterogeneità all'interno di ciascuna classe (eterogeneità della provenienza socio culturale e della preparazione di base: ogni classe dovrebbe essere, in piccolo, uno spaccato della società).
  • L’omogeneità tra le classi parallele.
  • L’equilibrio del numero alunni/alunne.
  • L'equidistribuzione degli alunni con problemi (alunni con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento, alunni con BES e con DSA, alunni diversamente abili).

Nella formazione dei gruppi classe si terranno globalmente presenti le seguenti variabili:

  • sesso;
  • eventuali indicazioni del team docente della scuola media o CdC della classe precedente, in particolare per gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o comportamento;

Per la formazione delle classi si utilizzeranno anche:

  • I documenti ufficiali di valutazione (schede scolastiche dell’alunno e certificazione delle competenze al termine della scuola media)
  • Le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola media (documenti per la continuità).

Il Dirigente può ulteriormente modificare la composizione delle classi per importanti e imprescindibili motivi intervenuti fra la pubblicazione delle classi e l'inizio dell'anno scolastico.

Gli alunni che si iscrivono in corso d’anno vengono inseriti nelle classi ritenute più idonee dai docenti, in accordo con il Dirigente scolastico e nel rispetto dei criteri riportati in questo documento.

Procedimento per la formazione delle classi prime

La Commissione, sulla base delle informazioni acquisite, suddividerà gli alunni in almeno 3 fasce di livello di competenza:   

 

   LIVELLI DI COMPETENZA

  CONOSCENZE E ABILITÀ

  Voto decimale

  I FASCIA

 BASE

  Da recuperare e/o acquisire

  4, 5, 6

  II FASCIA

 INTERMEDIO

  Da consolidare e/o potenziare

  7/8

  III FASCIA

 AVANZATO

  Ottime/eccellenti

  9/10

La commissione, sulla base delle informazioni acquisite, proporrà al dirigente scolastico i gruppi classe tenendo contemporaneamente presenti i seguenti criteri.

  • formazione di gruppi eterogenei rispetto alla fascia;
  • suddivisione in modo il più possibile equilibrato dei maschi e delle femmine all’interno dello stesso gruppo;
  • gli alunni già frequentanti questo Istituto e non ammessi alla classe successiva,  manterranno la stessa sezione dell’anno precedente, fatto salvo diverso parere motivato del collegio dei docenti e/o del consiglio di classe o richiesta da parte dei genitori;
  • gli alunni per i quali i genitori hanno scelto l'insegnamento della materia alternativa saranno inseriti nel medesimo gruppo, fatto salvo il rispetto degli altri criteri;
  • l’inserimento degli alunni diversamente abili o con DSA e BES terrà conto degli alunni problematici già presenti. La ripartizione degli alunni diversamente abili sarà equilibrata fra le varie sezioni e l’inserimento degli allievi sarà a discrezione del DS, sentiti i pareri dei genitori e della ASL competente;
  • I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico saranno iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
  1. dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
  2. dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno da parte della commissione preposta;         
  3. del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
  4. del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno.
  5. l’inserimento degli alunni stranieri, nei limiti del possibile, non dovrà interessare sempre le medesime sezioni e terrà conto di altri alunni problematici già presenti nelle altre classi della stessa sezione;
  6. la ripartizione è effettuata evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri (< 30%).  

 Il dirigente scolastico formerà le classi sulla base:

  • delle proposte della commissione di cui sopra;
  • verificata la corretta applicazione dei presenti criteri;

Criteri per la formazione, scorporo e fusione delle classi intermedie e delle quinte

 Il CDI individua i seguenti criteri per la formazione delle classi intermedie, cui far riferimento in particolare in caso di necessità di fusione / scorporo di classi dello stesso indirizzo di studi:

  1. le classi successive alla prima sono formate secondo la composizione dell’anno scolastico precedente, qualora le vigenti disposizioni di legge lo permettano.
  2. in tutti i casi in cui si debba procedere alla riduzione del numero delle classi intermedie si opera in modo da tutelare il più possibile il valore della continuità didattica. A tal fine si fissano i criteri per l’individuazione della classe da accorpare/smembrare:
  • presa d’atto in primo luogo delle osservazioni poste a verbale da parte dei singoli cdc circa l’auspicabilità di procedere nel successivo anno scolastico allo scorporo di una classe ed alla sua fusione con altri gruppi classe dello stesso ordinamento ed indirizzo di studi per ragioni didattiche e/o per dinamiche relazionali che potrebbero essere di pregiudizio al normale svolgimento dell’attività di insegnamento / apprendimento;
  • scorporo del gruppo classe meno numeroso nel caso di mancata formazione di una classe a causa di un numero totale di studenti insufficiente per formare lo stesso numero di classi dell’a.s. precedente;
  • ricorso a sorteggio, nel caso di più gruppi classe dello stesso indirizzo di studi con medesimo numero di allievi e nella condizione delineata al punto precedente, al fine di decidere quale/i classe/i debba/no essere scorporata/e e fusa/e nel successivo anno scolastico con gruppi classe dello stesso ordinamento ed indirizzo di studi
  1. gli allievi della classe scorporata e fusa nel successivo anno scolastico con gruppi classe dello stesso ordinamento ed indirizzo di studi sono distribuiti in primo luogo cercando di tenere unito il gruppo, in seconda battuta in base alle richieste specifiche delle famiglie, tenuto però conto del numero  complessivo  di alunni per classe, della presenza di ripetenti e di allievi con bisogni educativi specifici (stranieri, diversamente abili e DSA). In caso di necessità è previsto il ricorso a sorteggio pubblico.

eventuali richieste di trasferimento di studenti da una sezione all’altra dello stesso ordinamento ed indirizzo di studi sono decisi dal Dirigente Scolastico in presenza di rilevanti motivazioni non emerse all’atto della formazione delle classi e nel rispetto dei criteri precedenti.

 Il dirigente scolastico formerà le classi sulla base:

  • delle proposte della commissione di cui sopra;
  • verificata la corretta applicazione dei presenti criteri;

 Criteri generali di assegnazione degli insegnanti alle classi

  1. Obiettivo primario

L’assegnazione dei docenti alle classi è finalizzata alla piena attuazione di quanto dichiarato nel POF, degli obiettivi di apprendimento  e tiene conto dei criteri sotto elencati.

  1. Procedura di assegnazione

L'assegnazione del personale docente alle classi e ai plessi è effettuata dal Dirigente Scolastico, in base ad un combinato disposto richiamato dal D.Lgs. 297/94, dal D.Lgs. 165/01 e dal D.M. n° 37 del 26 marzo 2009, nonché dalla contrattazione decentrata di istituto (solo per l’assegnazione a sezioni e plessi distaccati). Si prevede che l’assegnazione delle classi debba essere preceduta dalla definizione di criteri generali da parte del Consiglio d’Istituto e dalla formulazione delle proposte (non nominative) del Collegio dei Docenti. L’atto finale, di competenza esclusiva del D.S., fa riferimento a criteri e proposte che, se variati, devono essere motivati in modo chiaro ed esplicito.

  1. Tempi di assegnazione: inizio settembre
  2. Criteri
  1. Per le assegnazioni di personale docente già in servizio nell’Istituto, sarà di norma considerato prioritario il criterio della continuità didattica, salvo casi particolari che impediscano oggettivamente l'applicazione di tale principio, valutati dal Dirigente Scolastico e motivati in modo chiaro ed esplicito.
  2. Alle classi dovrà essere garantita, per quanto possibile, pari opportunità di fruire di personale stabile. Particolare attenzione alla assegnazione di personale stabile va prestata nelle classi in cui si trovino alunni diversamente abili.
  3. Continuità didattica nell'arco dell'interno triennio o quinquennio. Nei limiti del possibile dovranno essere formate cattedre “verticali” nel senso che lo stesso docente deve completare  l’intero corso di studio di quella disciplina.
  4. Competenze ed esperienze pregresse. Nei limiti del possibile dovranno essere valorizzate le professionalità e le competenze specifiche ed esaminate le aspettative, nonché i titoli professionali posseduti da ciascun docente anche al fine della realizzazione di progetti innovativi e/o sperimentali approvati dal Collegio dei Docenti.
  5. L’anzianità di servizio, desunta dalla graduatoria interna d’istituto, sarà presa in considerazione, ma non assunta come criterio assoluto, poiché potrebbe risultare potenzialmente ostativa rispetto alle strategie utili a eventuali piani di miglioramento dell’offerta, pertanto non è criterio vincolante.
  6. In caso di richiesta del docente di essere assegnato ad altra classe, l'accoglimento della domanda è condizionato dalla disponibilità del posto richiesto, cui possono concorrere con pari diritti tutti i docenti dell’Istituto, nel rispetto dei criteri di cui a tutti i punti del presente articolo.
  7.  In presenza di gravi e comprovati motivi connessi alle esigenze del servizio, il Dirigente Scolastico può  – sentite le RSU - con atto motivato e dandone conoscenza ai docenti interessati,  disporre la mobilità dei docenti fra plessi diversi in deroga ai criteri stabiliti nel presente accordo (solo per l’assegnazione a sezioni e plessi distaccati).

L’assegnazione effettuata dal Dirigente Scolastico avviene prioritariamente per i docenti già titolari nell’Istituto; quindi per i docenti che, trasferiti d’ufficio per perdita di posto, rientrino nell’Istituto a seguito delle operazioni di movimento; infine per i docenti che acquisiscono la titolarità nell’Istituto con effetto dal 1° settembre.

Il piano di assegnazione alle classi e ai plessi è comunicato nel primo Collegio Docenti e pubblicato all’albo dell’Istituto, di norma, entro 20 giorni dall’inizio dell’anno scolastico.

Avverso i provvedimenti di assegnazione dei docenti trova applicazione la normativa vigente relativa al contenzioso.

Qualora un Docente fosse interessato a cambiare classe deve proporre domanda motivata, meglio se da questioni didattiche, al DS entro il primo agosto.

In ogni caso è assolutamente prioritario l’interesse pedagogico-didattico degli studenti rispetto a qualsiasi esigenza o aspirazione dei singoli docenti.